Su segnalazione di una lettrice, alcuni membri del nostro comitato sono andati a visionare l’esterno dei lavori della nuova Mediateca che sorgerà in via Pola a Cagliari. Come documentato dalle foto che abbiamo scattato, emergono alcune problematiche e punti interrogativi riguardanti il modo in cui sta avvenendo la costruzione dell’edificio e degli arredi urbani connessi.
- La letteratura sulla viabilità sostenibile e accessibile a tutti tende a escludere i marciapiedi, facendo si che vengano creati spazi distanti con dissuasori o canalette allo stesso livello della carreggiata.
- I marciapiedi sui lati della Mediateca non hanno rampe di accesso per disabili.
- L’ingresso laterale verso sud ha una piccola rampa disabili (magri) la quale sta all’interno di un marciapiede inaccessibile per questi ultimi. Verso la via Pola il progettista ha creato una strettoia (gincana) nella quale i pullman e i mezzi pesanti, ma anche i semplici autoveicoli, avranno difficoltà di passaggio e creeranno impedimento. Ad ulteriore complicazione è stato aggiunto un (uno singolo) posto macchina a detrimento della viabilità. Qual è la logica?
- Dove ci sono le rampe vengono piazzati i dissuasori, forse perché i disabili così possono allenarsi a centrare il passaggio. Nelle stesse rampe c’è sempre e comunque un gradino che seppur piccolo potrebbe causare, frontale, del povero disabile ma anche di un anziano.
Ora ci si chiede: qual è la logica che viene seguita nella progettazione cittadina? Vengono effettivamente presi in considerazione i bisogni, peculiari, di tutti i cittadini ed a maggior ragione di quelli svantaggiati dal punto di vista motorio? Ai lettori le risposte