La nuova “Mediateca”: accessibile a tutti?
1 marzo 2010 di Redazione

Su segnalazione di una lettrice, alcuni membri del nostro comitato sono andati a visionare l’esterno dei lavori della nuova Mediateca che sorgerà in via Pola a Cagliari.  Come documentato dalle foto che abbiamo scattato, emergono alcune problematiche e punti interrogativi riguardanti il modo in cui sta avvenendo la costruzione dell’edificio e degli arredi urbani connessi.

- La letteratura sulla viabilità sostenibile e accessibile a tutti tende a escludere i marciapiedi,  facendo si che vengano creati spazi distanti con dissuasori o canalette allo stesso livello della carreggiata.

- I marciapiedi sui lati della Mediateca non hanno rampe di accesso per disabili.

- L’ingresso laterale verso sud ha una piccola rampa disabili (magri) la quale sta all’interno di un marciapiede inaccessibile per questi ultimi. Verso la via Pola il progettista ha creato una strettoia (gincana) nella quale i pullman e i mezzi pesanti, ma anche i semplici autoveicoli, avranno difficoltà di passaggio e creeranno impedimento. Ad ulteriore complicazione è stato aggiunto un (uno singolo) posto macchina a detrimento della viabilità. Qual è la logica?

- Dove ci sono le rampe vengono piazzati i dissuasori, forse perché i disabili così possono allenarsi a centrare il passaggio. Nelle stesse rampe c’è sempre e comunque un gradino che seppur piccolo potrebbe causare,  frontale, del povero disabile ma anche di un anziano.

Ora ci si chiede: qual è la logica che viene seguita nella progettazione cittadina? Vengono effettivamente presi in considerazione i bisogni, peculiari, di tutti i cittadini ed a maggior ragione di quelli svantaggiati dal punto di vista motorio? Ai lettori le risposte

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3 commenti  
  • Franca Todde writes:
    marzo 1st, 2010 at 18:45

    Grazie della testimonianza, foto eloquenti, attendiamo risposte su marciapiedi pericolosi e barriere architettoniche da parte del progettista o chi per esso

  • Marco writes:
    marzo 1st, 2010 at 21:57

    Qualche considerazione sulla sistemazione a verde.
    Nelle piccole aiuole sui lati lunghi son stati piantati degli oleandri. In corrispondneza del lato breve che si affaccia sulla via N. Sauro, in due grossi vasconi, di recente hanno trovato dimora 6 esili piante di agrumi per ogni vascone, 12 in tutto. Che per quanto gradevoli possano essere, dubito assicureranno una chioma ombrosa, soprattutto in tempi brevi. Inoltre le due aiule/vasconi alte mezzo metro non sono certo pensate per offrire accesso e ospitalità a chi volesse trovare refrigerio sotto quelle scarne chiome.
    Ma la nota dolente è il lato opposto, quello dell’ingresso principale sulla via Pola. Se si esclude un ulivo sistemato a destra della gradinata in granito (bruttina) che sembra fare a pugni con la bella parete di roccia calcarea su cui poggia, il resto è deserto. La piazza/spiazzo ricavata dinanzi all’ingresso è una distesa di granito sulla quale campeggia un totem d’acciao, ma dove non trova spazio ne un albero ne un’aiuola. Stesso discorso per i nuovi marciapiedi antistanti, fatto salvo il povero e solitario ulivo su menzionato.
    Tutto ciò in una parte di città che soffre la carenza di aree verdi fruibili. O meglio, dove manca del tutto una piazzetta ombrosa dove un anziano o un passante possa sostare e rinfrancarsi.

  • sergio writes:
    marzo 2nd, 2010 at 14:31

    a completamento della sensibilità espressa per chi in difficoltà sulla sedia a rotelle la mitica scalinata sullo sfondo

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