La “riqualificazione” di Piazza Maxia a Cagliari
28 febbraio 2010 di Redazione

Queste foto riprendono lo stato attuale del cantiere per la “riqualificazione” della Piazza Maxia”.
Più di un milione di euro spesi per:

- Dare uno schiaffo ai disabili. Tutti quei muri, scale, cordoli e manufatti emergenti, non aiutano certamente chi: bambino, vecchio, malato o limitato fisicamente nelle possibilità di accesso, volesse riposarsi nella piazzetta.

- Dare uno schiaffo alla logica. Quale enunciato può giustificare l’interramento di una preesistente piazza che consentiva il facile accesso su tutti i lati?

- Uno schiaffo ai buoni di criteri di spesa dei soldi pubblici.

- Uno schiaffo al buon gusto. Bastino quelle scale di cemento armato che ingombrano le aree di riposo.

-Uno schiaffo alle esigenze di sicurezza. Come possono essere sicuri quei dislivelli di quattro metri dei muri di contenimento o le scale strette con alzate e pedate da interno abitato?

- Uno schiaffo alle evocazioni di città, democrazia e progettazione partecipativi.

L’amministrazione, progettista, avrebbe necessità di revisionare le procedure inerenti il processo di progettazione architettonica.

Gruppo Architettura dell'Urban Center
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13 commenti  
  • G M P writes:
    marzo 1st, 2010 at 08:54

    come il poetto come i progetti di “riqulificazione urbanistica” della collina di tuvixeddu come s gilla come s igia come …….come usa fare in questa città
    stesso criterio stesso approccio
    che strano di questi argomenti se ne parla sempre a cose fatte certe proteste a posteriori sembrano rientrare nel gioco delle parti

  • GREGORIO writes:
    marzo 4th, 2010 at 10:28

    Più che un giardino a servizio della città sembra essere lo spazio d’aria per i carcerati o, anche, un immenso contenitore di rifiuti. Scusate la provocazione, ma, nello spendere il denaro pubblico, si poteva fare di più e meglio. Soprattutto si sarebbe dovuto interessare la cittadinanza, già in fase di predisposizione del progetto. Oggi , a cose fatte, non ci resta che rassegnarci umiliati alla ennesima provocante arroganza di un governo del territorio che decide tutto senza tenere conto delle reali esigenze dei cittadini e della salvaguardia del territorio: ormai in mano agli speculatori edilizi.
    Greg

  • francesco writes:
    marzo 7th, 2010 at 13:19

    non si può continuare a consentire ai tecnici del comune di fare progetti e poi approvarseli. nel caso di piazza maxia si è compiuto un grosso danno nei confronti della comunità cagliaritana con la spesa di 1 milione di euro senza contare i soldi cho ora sarebbero neccessario per consentirne un nuovo progetto di ripristino delle superfici originali e lo studio di come risolvere i problemi di trafico e pedonalità dell’incrocio delle 4 strade: via Degioannis, via pessina, via Scano e via delle pineta.Cosa che non è nemmeno stata considerata nella sistemazione attuale.Basti solo pensare che si prevede di realizzare proprio in corrispondenza dell’incrocio parcheggi a pettine

  • un cittadino attento writes:
    marzo 7th, 2010 at 23:42

    i lavori dovevano finire a novembre del 2009 invece continuano, prima si costruisce poi si distrugge il costruito, sembra la tele di penelope o si modifica chi pagherà la lievitazione dei costi di una progettazione cosi estemporanea……. i cittadini naturalmente…..e senza che abbiamo potuto dare il ben chè minimo conbrito…..ad abbattare una zona verde per creare un’arena………a posteri ampia sentenza

  • maria grazia writes:
    marzo 12th, 2010 at 00:07

    ho pubblicato un sito che spero diventi di protesta su facebook.
    http://www.facebook.com/group.php?gid=356886175957#!/group.php?v=wall&gid=356886175957

  • gregorio writes:
    marzo 19th, 2010 at 16:58

    Mi sorge un dubbio, ma non è che si stia realizzando la piazza per il bar e soddisfare così i suoi avventori che potrebbero godere di uno spazio riservato ed accogliente, a pagamento…si intende.

  • Simonetta writes:
    marzo 28th, 2010 at 13:02

    E’ mai possibile?…
    Come sempre questi nostri tecnici/amministratori/politici/imprenditori, ecc. s’ingegnano nel fare opere illogiche e distruttive, dispendiosissime…
    Povera Piazzetta Maxia, e poveri noi.
    Siamo stufi. Ma riusciremo a spuntarla contro questi “pochi”.
    Protestare, se si è in molti, serve.

  • Simonetta writes:
    marzo 30th, 2010 at 14:18

    Non si fermano… altri alberi abbattuti in via De Gioannis angolo via Dante (ex Ist. Biochimico Sardo)…
    Lo scempio continua.

  • Rax writes:
    marzo 31st, 2010 at 14:02

    E’facile fare ironia su quanto è stato realizzato: dice bene chi mi precede quando evoca lo spazio d’aria dei carcerati.
    Salta agli occhi la negazione di qualsiasi funzione della piazza tanto dal punto aggregativo e ludico ma altresì urbanistico aggravata da risultati estetici alquanto opinabili – fa schifo, in sintesi -.
    Ma quello che colpisce sempre e comunque è l’arroganza dell’amministrazione comunale nell’affidare lavori di miglioramento urbano senza un concorso d’idee che ponga a confronto professionisti (urbanisti, architetti finanche artisti etc.) con coloro che quegli spazi dovranno vivere e fruire: i cittadini.
    Funzionari e tecnici del comune di Cagliari si ritengono investiti di una delega in bianco che gli consente di fare tutto. Basta che non disturbi le conventicole – purtroppo trasversali agli schieramenti politici – affaristiche/edilizie che hanno le mani sulla città.

  • Simonetta writes:
    aprile 5th, 2010 at 20:31

    Ahahahahah, che ridere………. Oggi sono passata intorno alla piazzetta Maxia e ho visto che qualcuno (leggi Amm. comunali) ha piantato degli alberi…. ahahahahaha! vogliono darci il “contentino” allo scempio fatto di recente….

  • marco writes:
    aprile 17th, 2010 at 14:35

    sara’,forse,anche bella a vedersi,quando sara’ finita, ma se non e’ fruibile da anziani,bambini e sopratutto disabili (basta guardare le scale!),non vogliamo un fosso per piazza,che diventera’, suo malgrado, ritrovo di personaggi poco raccomandabili sopratutto la notte dato che sara’ pressoche’ invisibile dalla strada;non parliamo poi della viabilita’ che ,è ovvio,diventera’ un imbuto per la Via del Mare (gia’ sento incessanti strombazzamenti di clacson)

  • corrado writes:
    maggio 4th, 2010 at 15:57

    Si indigna il 20% della città. L’80% continuerà a far finta di niente e farsi passare sopra la testa di tutto: Poetto, Tuvixeddu, Stampace, Stadio, “Fossa Maxia” e chi più ne ha più ne metta. Cagliari ha esattamente gli amministratori che vuole e si merita…

  • andrea writes:
    giugno 10th, 2010 at 12:26

    Ho avuto modo solo di recente di fermarmi e dare uno sguardo più nel dettaglio ai lavori di Piazza Maxia.
    Anche da una occhiata frettolosa era possibile avere una sensazione che forse non proprio tutto girasse a dovere nel progetto di risistemazione della piazza. Dopo esserci stato di persona però è chiaro che le cose siano enormemente peggio rispetto a quello che era possibile ipotizzare: sono esterrefatto. Non credo di aver mai visto un intervento che pare fare a cazzotti con tutti i più elementari criteri di logica e di coerenza progettuale per la realizzazione di uno spazio aperto di fruizione pubblica.

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