Queste foto riprendono lo stato attuale del cantiere per la “riqualificazione” della Piazza Maxia”.
Più di un milione di euro spesi per:
- Dare uno schiaffo ai disabili. Tutti quei muri, scale, cordoli e manufatti emergenti, non aiutano certamente chi: bambino, vecchio, malato o limitato fisicamente nelle possibilità di accesso, volesse riposarsi nella piazzetta.
- Dare uno schiaffo alla logica. Quale enunciato può giustificare l’interramento di una preesistente piazza che consentiva il facile accesso su tutti i lati?
- Uno schiaffo ai buoni di criteri di spesa dei soldi pubblici.
- Uno schiaffo al buon gusto. Bastino quelle scale di cemento armato che ingombrano le aree di riposo.
-Uno schiaffo alle esigenze di sicurezza. Come possono essere sicuri quei dislivelli di quattro metri dei muri di contenimento o le scale strette con alzate e pedate da interno abitato?
- Uno schiaffo alle evocazioni di città, democrazia e progettazione partecipativi.
L’amministrazione, progettista, avrebbe necessità di revisionare le procedure inerenti il processo di progettazione architettonica.
Gruppo Architettura dell'Urban Center